OpenDocument
Quante volte, per esigenze lavorative o personali, vi siete imbattuti nella "giungla" dei formati dei file? con l'obbligo di conversioni continue da un formato all'altro? o con l'obbligo di upgrade del software in uso? Personalmente tante, anzi troppe... ma fortunatamente oggi le cose stanno cambiando, almeno nel campo dei documenti prettamente da ufficio, quali testi, fogli elettronici e presentazioni, dove Microsoft Office, con i suoi innumerevoli formati di file delle varie versioni, ricopre il ruolo predominante in questo scenario, limitando di fatto le possibilità di scelta degli utenti finali, senza poi tenere conto dei costi delle licenze di aggiornamento. Ma grazie a dio esistono delle alternative e delle prospettive diverse, OpenOffice, per esempio, potrebbe essere utilizzato da subito da molti cittadini, aziende private e Pubbliche Amministrazioni.
La soluzione auspicata da molti sarebbe quella di utilizzare un unico formato di file standard e indipendente dal programma software utilizzato. Oggi per la prima volta esistono le condizioni, indipendentemente da licenza e costo di qualsiasi programma software, per adottare su larga scala una soluzione di questo tipo. Cercheremo di analizzare le caratteristiche principali di
OpenDocument e degli strumenti Open Source per leggere o scrivere file in questo formato.
Cos'è OpenDocument
OpenDocument (ODF), è un formato aperto per file di documenti di testo , fogli elettronici, diagrammi, e presentazioni. Il formato
OpenDocument dal 1 Maggio 2006 è stato approvato ed accettato come standard
ISO e dall'inizio di quest'anno è diventato anche uno standard
Italiano. La versione 1.1 di OpenDocument, annunciata dal consorzio stesso all'inizio di quest'anno, aumenta l'accessibilità di questo standard, permettendo di conservare nei documenti tutte le informazioni necessarie agli utenti disabili.
Altra caratteristica dei file OpenDocument è quella di non essere altro che dei normalissimi archivi Zip, apribili con qualsiasi programma compatibile con questo algoritmo di compressione. In questo modo vengono separati testo, formattazione e parametri utente da immagini, macro e altri oggetti binari, come invece avviene con altri formati che sono inseriti direttamente nel testo dei documenti. In questa maniera ogni componente può essere creato, indicizzato, modificato o automaticamente analizzato per la ricerca di virus.
Il contenuto di un archivio
OpenDocument dipende ovviamente dalla natura del documento corrispondente, ma i file e le cartelle principali sono sempre gli stessi: un manifesto ("manifest.xml") che elenca tutti i file contenuti nell'archivio, un file "meta.xml" che contiene invece tutti i metadati, dal nome dell'autore al numero di caratteri o alla data dell'ultima stampa. Il testo vero e proprio del documento si trova, nel file "content.xml". Il formato è
XML direttamente leggibile da qualsiasi editor di testo. La cartella "Pictures" contiene tutte le immagini e la loro posizione viene descritta nel testo con marcatori simili a quelli Html e qualsiasi formato grafico è ammissibile.
Lo standard
OpenDocument permette l'uso di macro sotto forma di estensioni (senza imporre un proprio linguaggio da utilizzare) non di uno specifico documento ma di un singolo programma. Queste macro, quando presenti, vengono collocate in una cartella separata, facilitando tra le altre cose la scansione automatica con antivirus. La formattazione, in
OpenDocument, avviene sempre definendo ed applicando specifici stili ai vari elementi della pagina; questo anche quando è l'utente a cambiare a mano font, colore o altre caratteristiche di singoli caratteri. Gli stili possono essere applicati a paragrafi, pagine, frame e liste.
Il file styles.xml contiene le descrizioni complete di tutti gli stili da impiegare in un documento; per cambiare completamente e in maniera del tutto automatica gli stili di un'intera serie di documenti basta quindi aprire gli archivi Zip e sostituire al loro interno il file styles.xml presente con quello desiderato. Inoltre con
OpenDocument dovrebbe sparire il problema della corruzione dei file, infatti il testo dei documenti è conservato all'interno dell'archivio Zip, accessibile da qualsiasi normale editor di testo.
Di seguito un'esempio di un semplice documento di testo con Titolo, una riga di testo e un'immagine inclusa
Il file ODT contiene i seguenti files:
Il contenuto del file content.xml:
OpenDocument sul nostro pc
OpenDocument 1.0 è il formato standard della suite
OpenOffice.org (Linux, Mac, Unix e Windows), che tra le righe risulta aver raggiunto e superato la soglia di 1.500.000 download dal 1° gennaio 2007 (fonte
E-LINUX.IT). E' possibile utilizzare, aimè non sempre in maniera completa, OpenDocument 1.0 anche con altri programmi quali Koffice, Abiword, Ibm Workplace Documents, TextMaker, WordPerfect e Lotus Notes.
Su Linux, i fogli elettronici sono parzialmente utilizzabili anche con Gnumeric (
http://www.gnome.org/projects/gnumeric); esiste anche un plug-in per il browser Firefox (
https://addons.mozilla.org/firefox/addon/1888) in grado di visualizzare file OpenDocument di testo.
Il motore di ricerca Beagle, ormai incluso in molte distribuzioni Gnu/Linux, riconosce già i file
OpenDocument dando quindi all'utente la possibilità di ritrovarli velocemente. Anche in Windows è possibile indicizzarne il contenuto, applicazioni come Google Desktop Search, Windows Desktop Search, possono supportare OpenDocument attraverso plug-in o con un filtro distibuito insieme a OpenOffice. Il plug-in "metadata importer" distribuito con NeoOffice (
http://www.neooffice.org/neojava/it/index.php), la versione di OpenOffice per Mac, consente la ricerca di file
OpenDocument all'interno di questo sistema operativo.
Oltre che nei tradizionali utilizzi descritti in precedenza, inclusi anche quelli accessibili da browser,
OpenDocument può essere utilizzato in sistemi più o meno automatizzati di gestione di database o creazione di documenti elettronici o cartacei. Un'esempio è phpMyAdmin (
http://www.phpmyadmin.net/), che a partire dalla versione 2.9.3, può salvare dati e interrogazioni anche nei formati testo o foglio elettronico di
OpenDocument.
I programmi gestionali per studi legali sono un'altro esempio di queste tipologie di applicazioni, permettendo di gestire le fasi e i dati di ogni pratica, dai clienti, dalle controparti, dalle parcelle, dalle fatture, udienze e singoli documenti; inoltre il supporto a
OpenDocument si stà lentamente diffondendo anche in altri settori professionali altamente specializzati, dalle traduzioni assistite dal computer alla ricerca scientifica.
OpenDocument e MS Office?
La possibilità di un reale utilizzo del formato
OpenDocument in ambienti come Pubbliche Amministrazioni ed aziende private dipenderà molto dalla possibilità di utilizzare questo formato di file direttamente in Microsoft Office. I formati di MS Office non devono e non possono essere neanche considerati uno standard o un'alternativa ad
ODF, perchè pongono l'utilizzatore finale in una condizione d'obbligo e questa situazione è la conseguenza del ruolo predominante e di usurpatore che hanno assunto questi formati proprietari.
Un'altro aspetto importante è dimostrata dalla NON retrocompatibilità tra versioni differenti della stessa suite di casa MS (cosa che per esempio con
OpenOffice.org non accade in quanto ha sempre garantito sin dall'inizio la compatibilità con le versioni precedenti), che stando a loro è la logica conseguenza delle migliorie e novità che di volta in volta vengono introdotte con le nuove versioni....
Ma una domanda sorge spontanea, ma onestamente voi delle migliaia e migliaia di caratteristiche presenti in MS Office, quante ne utilizzate o ne avete utilizzate? ma vi servono tutte? ma soprattutto a chi servono? forse ai milioni di utilizzatori normali od a pochi eletti? e, come forse direbbe Beppe Grillo, ma chi .... (caspita) l'ha chiesto? non saranno forse le solite consuete manovre di marketing per "spingere", "invogliare" o "giustificare" l'utente finale ad acquistare la nuova versione?
Per fortuna, esistono diversi strumenti Open Source per consentire il supporto
ODF internamente ad Office, anche se tutt'ora sono ancora in fase sperimentale. Odf-converter (
http://sourceforge.net/projects/odf-converter), questo plug-in permette già di aprire testi
OpenDocument con le versioni Xp, 2003 e 2001 di Microsoft Word. Entro la fine di quest'anno dovrebbe anche arrivare il supporto per fogli elettronici e presentazioni. Ooo-word-filter (
http://sourceforge.net/projects/ooo-word-filter) è un progetto che intende svolgere la stessa funzione di odf-converter ma al momento soltanto per Microsoft Word 2003.
Risorse OpenDocument
All'indirizzo
http://en.wikipedia.org/wiki/OpenDocument_software è disponibile un elenco dei programmi più o meno compatibili con
OpenDocument. Maggiori informazioni riguardante la struttura di
OpenDocument e le visione di esempi di programmazione sono descritti nel libro "OASIS OpenDocument Essentials", liberamente scaricabile all'indirizzo
http://books.evc-cit.info/